La collaborazione di Niederwieser con Food for Soul è nata nel 2024, quasi per caso. Ce lo racconta Sabine Niederwieser, Co-CEO del gruppo e membro del consiglio di amministrazione: “Guardavo la tv e parlavano proprio di come affrontare lo spreco del cibo cucinando per persone bisognose. Hanno detto qualcosa sull’iniziativa Food for Soul e allora sono andata a ricercarla”.
Food for Soul è l’organizzazione non-profit fondata dallo chef Massimo Bottura e Lara Gilmore a partire dall’esperienza di EXPO Milano 2015. In occasione di fiere internazionali della portata dell’Expo, infatti, il rischio di creare spreco di cibo è altissimo, e risulta quindi necessario trovare una soluzione. Food for Soul si impegna a ridare valore agli ingredienti destinati allo spreco, trasformandoli in piatti da condividere con chi vive situazioni di fragilità nei Refettori, spazi in cui tutti sono accolti con calore, luoghi che sanno di famiglia, e che portano con sé bellezza e cura.
Negli ultimi 10 anni, Food for Soul ha supportato l’apertura di 12 Refettori in tutto il mondo, A Modena l’esperimento è iniziato nel 2017 e si è chiuso nel 2020 per poi essere riaperto a marzo 2024 come Refettorio Modena: ad oggi, l’unico gestito direttamente da Food for Soul.
L’attenzione ai dettagli per far sentire ogni ospite speciale.
Ciò che distingue Food for Soul da progetti simili è che l’obiettivo non è solo nutrire il corpo, ma anche l’anima. Nei Refettori, infatti, l’arte e la bellezza caratterizzano gli spazi, e la tavola è sempre apparecchiata in modo impeccabile, con estrema cura nei dettagli, così da far sentire ogni ospite rispettato e speciale.
A lavorare al progetto c’è una rete di volontari che offre il suo tempo per la raccolta degli ingredienti, la preparazione in cucina e il servizio a tavola.
Ma ciò che stupisce di più è il menù: sempre diverso, mai scontato, mai banale. “Una cosa che mi piace è che il progetto non prevede la presenza di un solo cuoco per ogni Refettorio: invitano anche cuochi di ristoranti, e il menù cambia sempre, offrendo piatti non comuni. Non sei lì solo a servire una pasta per saziarli, ma anche a offrirgli un piatto speciale che forse normalmente non avrebbero mai mangiato.” È come se tutti potessero contribuire e fare la loro parte per un progetto comune più grande, che nutra corpo e anima delle persone che ne hanno bisogno. Anche Massimo Bottura, anima e fondatore del progetto, passa spesso a salutare gli ospiti e a offrire il suo contributo, segno di un coinvolgimento autentico e personale. Infatti, le porte della cucina sono aperte a tutti coloro che lavorano nel settore alimentare e vogliono collaborare per organizzare cene a quattro mani insieme ai resident chef dei Refettori.
Più cibo conservato, meno cibo sprecato.
“Quel giorno ho scritto una mail a Refettorio Modena per dire loro che ci sarebbe piaciuto sostenerli, visto che raccolgono cibo che poi magari devono anche confezionare e conservare per qualche giorno”, ed è stato un momento quasi magico: proprio in quei giorni, l’associazione stava cercando di trovare una soluzione per conservare gli ingredienti recuperati. E allora la partnership è nata subito: quando Food for Soul ha bisogno di buste sottovuoto per la conservazione degli alimenti, sa di poter contare su Niederwieser.
L’associazione opera a livello globale e, in Europa, è presente nelle principali città – Parigi, Milano, Bologna, Napoli, Modena, Londra e Ginevra. Niederwieser è così diventato sostenitore di Food for Soul per la fornitura di buste sottovuoto a tutti i Refettori in Europa che ne abbiano bisogno.
Volontari per un giorno al Refettorio di Modena
La collaborazione è nata così, ma è andata oltre: Eleonora Peia, co-director di Food for Soul, ha proposto a Sabine di partecipare attivamente alle serate organizzate in Refettorio a Modena con i suoi dipendenti, così come fanno anche altre aziende del territorio. La proposta è stata vagliata e proposta in azienda, e da allora le adesioni sono state molte.
“Durante la prima serata in cui siamo intervenuti eravamo un gruppo di 5 persone di Niederwieser. L’esperienza ci ha lasciato molto spiazzati. Per me personalmente è stato molto bello perché le persone si aprivano, parlavano con noi, riuscivi a capire quanti piccoli problemi ti possono portare in crisi.”. Sabine continua a raccontarci le sue impressioni e l’esperienza vissuta, e usa l’espressione “un bagno di realtà”, che ben esplicita la quotidianità di ciò che gli ospiti di Food for Soul affrontano e i motivi che li portano lì, a condividere un pasto e un momento di convivialità.
“Dopo questo primo incontro siamo andati a bere una birra e abbiamo parlato, e tutti erano molto contenti e sono rimasti con una sensazione molto buona addosso: di aver ridato qualcosa alla società.”
Niederwieser e Food for Soul: una collaborazione che continua.
Niederwieser porta avanti la collaborazione con Food for Soul dal 2024. Dalle prime timide adesioni da parte del personale d’ufficio, ora anche chi lavora in magazzino e in produzione si è fatto avanti, e nelle serate a Modena partecipano molti dipendenti il cui feedback è sempre positivo: mettersi a disposizione per un progetto così fa sentire utili, e dimostra come anche nei piccoli gesti ci possa essere grande cambiamento e significato. L’azienda, quindi, continuerà a sostenere il progetto, per essere uno stimolo a fare del bene.
L’obiettivo di Refettorio Modena per il 2026 è arrivare a 10 tonnellate di ingredienti donati e salvati per sostenere 122 serate di apertura e altrettante cene offerte agli ospiti. E Niederwieser sarà presente, per supportare la causa con una donazione annuale alla raccolta fondi del progetto, la fornitura di buste sottovuoto per la conservazione dei cibi e la partecipazione dei dipendenti volontari.
Questa bella esperienza si può riassumere con il claim aziendale di Niederwieser, “Preserving what nourishes us”: l’essenza dei prodotti firmati Niederwieser è proprio proteggere e salvaguardare il cibo, allungarne la shelf life e diminuire il food waste. In questo senso, la collaborazione con Food for Soul è scritta nelle stelle e non potrebbe essere più concreta di così: un aiuto per preservare il cibo, all’interno di un progetto che evita gli sprechi e nutre anima e corpo.
**La foto nella cover è di Sofia Dalcò. https://www.instagram.com/sofia_dalco/ — https://www.linkedin.com/in/sofia-dalcò/